LA POZZA DEL SOLE E DELLA LUNA - Manuela Lundi - UNREGISTERED VERSION

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LA POZZA DEL SOLE E DELLA LUNA

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La pozza del sole e della luna


C’era una volta, nell’isola Preziosa, sul Mar Giallo, una coppia di giovani che viveva lì. L’uomo si chiamava Da Chen, la donna Shui She.
La loro capanna era sulla riva di un fiume e sopravvivevano di pesca.

In una bella giornata trasparente e splendente Da Chen e Shui She stavano pescando come d’abitudine, quando all'improvviso l’aria fu scossa da un rimbombante rimbombo, la terra incominciò a tremare, l’acqua del fiume prese a gorgogliare e in un battere d’occhi, cielo e terra s’oscurarono: il sole era eclissato!

I due sposi si diedero alla fuga via terrorizzati e dopo aver vagabondato a lungo nel buio, riuscirono a trovare la via di casa.
La sera, nel momento in cui la luna si levò alta nel cielo, Da Chen e Shui She pensarono d’approfittare di quei biancastri raggi per accomodare le reti da pesca che si erano rotte durante la fuga.
Ma ecco, che d’improvviso, nell’aria della notte riecheggiò di nuovo il rimbombante suono e anche la luna scomparve!
Da quel giorno in poi, senza sole e senza luna, il mondo intero prese l’aspetto di uno sterminato calderone nero e nessuno era più capace di differenziare il giorno dalla notte. I fiori non germogliavano, gli uccelli non cantavano, gli alberi e le messi erano rinsecchite.
Come si poteva vivere in quel modo? Da Chen dichiarò:

- Il sole e la luna sono indiscutibilmente caduti in qualche luogo mai sperimentato. Vado a cercarli!
- Dove vai tu vado anch’io – ribadì Shui Shen. – Partiamo insieme.
E così chiusero la porta della capanna e, con la fiaccola in mano per illuminare il cammino, si misero alla ricerca del sole e della luna.
Cammina, cammina, accendi una fiaccola e poi un’altra, senza più conoscere quante miglia avessero percorso né quante fiaccole avessero consumato, i due sposi un bel giorno, sopraggiunti ai piedi di un’alta montagna, intravidero accendersi sulla cima un gran riflesso, e poi interrompersi e accendersi di nuovo.
Stupefatti da quella manifestazione, decisero di dare un’occhiata da vicino. Avevano appena incominciato ad arrampicarsi quando s’imbatterono in un vecchio dalla barba bianca. Da Chen gli domandò:
- Rispettabile vecchio, puoi spiegarci che cos’è mai questa luce improvvisa che compare e svanisce davanti ai nostri occhi
Il vecchio rispose:
- Sono il sole e la luna.

- Com’è possibile? - chiese Da Chen
Il vecchio allora narrò che proprio in cima a quella montagna, c’era una pozza d’acqua profondissima e trasparente dove vivevano due draghi malvagi; l’Imperatore Drago e la sua consorte.
Un giorno il sole stava specchiando i suoi raggi proprio su quella pozza, l’Imperatore Drago era inaspettatamente saltato fuori dall’acqua e con le fauci aperte, lo aveva ingurgitato in solo boccone.
Sopraggiunta la sera di quel giorno, nel momento in cui la luna aveva riflesso la sua luce argentata sulla pozza, l’Imperatrice Drago era saltata inaspettatamente fuori dall’acqua e con le fauci allargate, l’aveva ingurgitata in un solo boccone.
Da quel giorno i due non facevano che sguazzare su e giù, giocando compiaciuti con il sole e con la luna proprio come se fossero due palle, ora li inghiottivano, ora li espellevano per inghiottirli di nuovo.
Da Chen e Shui She proferirono rivolti al vecchio:

- Rispettabile vecchio, non conosciamo più quante miglia abbiamo percorso né quante fiaccole abbiamo consumato in questa terra priva di luce, e sai per quale ragione? Proprio per trovare di nuovo il sole e la luna!
Il vecchio controbatté:
- Quei due draghi sono ferocissimi! Hanno inghiottito il sole e la luna, come sperate di sconfiggerli?
- Proveremo ugualmente – controbatterono i due sposi. – Aspetta e vedrai, riporteremo indubbiamente indietro il sole e la luna.
- Siete due giovani ardimentosi e desidero darvi una mano. – rispose il vecchio – Per fronteggiare i due draghi, sarete obbligati ad impossessarvi dell’Ascia d’Oro e delle Forbici d’Oro sotterrate nel cuore del Monte Alishan. Sono le uniche armi efficienti per le loro fauci ed i loro artigli. Su, presto, andate!    
Da Chen e Shui She espressero gratitudine al vecchio, poi si incamminarono velocemente verso il Monte Alishan e scava e scava, finalmente raggiunsero il cuore del monte e disseppellirono l’Ascia d’Oro e le Forbici d’Oro. Da Chen strinse nel pugno l’Ascia, Shui She le Forbici, poi entrambi risalirono sulla cima della montagna e affacciandosi al bordo della pozza intravidero i due draghi che giocavano con il sole e con la luna.

Da Chen scagliò l’Ascia d’Oro nella pozza. S’udirono due suoni soffocati … ed ecco le teste dei draghi, mozzate di netto, arrivare a galla, mentre l’acqua tutta intorno si colorava di rosso. I dragoni però non erano ancora morti e stavano per saltare fuori dagli abissi e scappare nel cielo. Ma Shui Shen, rapidissima, scaraventò le Forbici d’oro nella pozza. S’udirono due suoni soffocati … e le teste dei dragoni andarono in pezzi.
Il sole grandissimo e ribollente, e la luna risplendente, ruzzolarono fuori delle fauci dei mostri. Subito Da Chen agguantò il sole, lo scaraventò verso il cielo azzurro, per non farlo ripiombare giù, prese un grosso albero di palma e lo puntellò bene in alto con il tronco possente. Dopo uno due tre giorni, finalmente il sole restò fermo in mezzo al cielo.
Ora era la volta di Shui She che agguantò la luna, la scaraventò nell’alto del firmamento stellato, quindi anche lei prese un robusto albero di palma e con il tronco puntellò l’astro d’argento fino a quando non rimase in mezzo al cielo.
Così il mondo ebbe di nuovo giorni chiari e notti d’argento, i fiori ripresero a germogliare, gli uccelli a cinguettare, gli alberi e le messi crebbero più rigogliosi di prima. Epoca dopo epoca, i due tronchi usati da Da Chen e Shui She per puntellare il sole e la luna si tramutarono in due grandissime montagne, la montagna di sinistra si chiama Da Chen, quella di destra Shui She, e la pozza in cima alla montagna è conosciuta da tutti come la Pozza del Sole e della Luna.



  Beyond the golden moon - Bruce Beboer

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